Chiù dâ Palora

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Traina (1868)

Unu.

  • s. m. Numero singolare, principio di quantità: uno.
  • Un solo: uno.
  • Ciascuno: uno.
  • Un certo: uno.
  • Uno medesimo o una medesima cosa: uno.
  • Membro di una compagnia: uno, p. e. lo fece uno del suo consiglio.
  • Alcuno, una persona. E così è in questo esempio, quannu unu è stuffu di...: quando uno è stufo di... (Lori).
  • Talora è accompagnanome: uno.
  • E come accompagnanome talora è numerale, e vale, intorno, incirca: uno, p. e. gli sbarcati a Marsala con Garibaldi erano un mille e cento.
  • E anche si congiunge cogl'infiniti de' verbi, p. e. un fari, un trattari: un fare un trattare.
  • Correlativo ad altro riferendo due cose mentovate, vale il primo: uno, l'uno.
  • cusiri 'na cosa, col nodo fatto a un solo capo della gugliata, tenuto molto più lungo dell'altro: cucire a filo scempio.
  • l'unu pri l'autru, l'uno in cambio o in compenso per l'altro: l'un per l'altro.
  • tutt'unu, la medesima cosa: tutt'uno. E si dice anche, essiri tutt'una cosa: esser tutt'una cosa. Boccaccio.
  • essiri tutti una cosa, vale anche, esser pari, esser uguali, ciò che urta ai sangue-azzurro!
  • a unu a unu, ad uno per volta: ad uno ad uno.
  • ad una vuci, concordemente: a una voce.
  • unu va e l'autru veni, avvicendarsi senza interruzione.
  • fariccinni una, s'intende o burla o bravata.
  • 'n tutt'unu, subito, a un tratto.
  • havi un jornu! per dire che è molto tempo: è un dì dell'uno!
  • nummaru unu, eccellente, di qualità perfetta: numero uno.
  • unu, per un grande, p. e. ebbe una paura, cioè tal paura, una grande paura.
  • Prov. unu sulu nun è bonu mancu 'n paraddisu, l'esser solo è male: soli non si starebbe bene nemmeno in paradiso.
  • una paga tutti, basta una perdita o un danno ecc. per mandar a vuoto ogni bene ecc.: una le paga tutte, si dice spesso degli assassini che dopo tanti mal fatti, finalmente son chiappati.
  • jittari unu e tirari cincu, adoperarsi a guadagnare bene.
  • unu nun leva pitanza, la poca compagnia non guasta.
  • cu' fa li centu e nun fa li centu ed unu, perdi tuttu e resta dijunu: per un punto Martin perdè la cappa.
  • quannu l'unu nun voli, li tri nun si sciarrianu, dipende da sè il guardarsi da certe cose.

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