Dizziunariu Traina

Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)

Natura.

  • s. f. Voce che abbraccia tutte le forme, l'essenza, le cagioni ecc. delle cose: natura.
  • Il mondo, l'universo: la natura.
  • L'ordine pel quale tutte le cose han principio, moto, incremento e fine: natura.
  • Gli effetti che risultano da un tal ordine: natura.
  • Le proprietà che un essere trasse dalla propria nascita, in opposizione a quelle di cui può andare debitore all'arte: natura.
  • Quella tendenza o impulso per cui l'uomo propende per le cose che giovano alla propria conservazione: natura
  • Quel lume nato coll'uomo, che lo rende capace di discernere il bene dal male: natura.
  • Complessione, temperamento: natura.
  • Genio, costume, usanza, stile, inclinazione: natura.
  • Per opposizione ad arte, dicesi delle produzioni naturali: natura.
  • Sorta, specie, razza: natura.
  • Proprietà, qualità, essenza particolare d'alcuna cosa: nostra.
  • Parte vergognosa della donna, e anche dell'uomo: natura.
  • L'aggregato delle forze esistenti nel corpo vivo: natura.
  • Modo di procedere: natura.
  • di natura, posto avv. naturalmente: di natura.
  • in natura, cioè non in danaro, ma in merce o frutto: in natura.
  • Prov. pri tantu variari natura è bedda: per troppo variar natura è bella.
  • cu' è latru (o malu o altro) di natura, finu a la morti dura: ciò che è di natura sino alla morte dura.
  • cu' di natura nasci, nijari nun pò: chi nasce a un modo non può fallire, o chi nasce mulo, bisogna che tiri calci.
  • ddu donu chi nni duna la natura, nni lu purtamu 'ntra la sapurtura, simile al precedente.

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